Nota sulle ipotesi di trasferimento dei depositi chimici Attilio Carmagnani “AC” SpA e Superba SpA

Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. e Superba S.p.A (gruppo PIR), – le due società che storicamente svolgono per lo scalo di Genova le attività di stoccaggio di prodotti chimici –  sono a conoscenza che il Comitato Portuale ha presentato nell’ambito del nuovo Piano Regolatore Portuale diverse ipotesi per il trasferimento dei depositi costieri di prodotti chimici.

In particolare le alternative sono: nell’area attualmente occupata dalla centrale termoelettrica a carbone di Enel, fra il molo San Giorgio e il molo ex Idroscalo, che si libererà entro il 2017 e all’interno del Porto Petroli di Genova, nell’area del pontile Alfa.

Attilio Carmagnani “AC” SpA e Superba SpA confermano la disponibilità a trasferirsi, prevedendo considerevoli investimenti in nuovi impianti tecnologicamente avanzati e continuando a svolgere  per lo scalo di Genova un importante ruolo nella catena logistica.

In questo senso entrambe le aree in oggetto sono da considerarsi idonee alla delocalizzazione, in una logica di continuità, di salvaguardia dell’occupazione diretta e indiretta e di coerenza con il ruolo determinante dell’attività di deposito costiero per il Porto di  Genova. In ogni caso sono ritenuti strategici per il trasferimento la possibilità di mantenere e/o sviluppare in futuro la capacità di stoccaggio, oltre all’esistenza di una infrastruttura ferroviaria, che già ne caratterizza l’ attività.

Il considerevole  investimento privato collegato al trasferimento creerebbe inoltre una consistente ricaduta economica sulla città, nonché la riconversione delle due attuali aree e quindi ulteriori investimenti.

A beneficio del dibattito pubblico, si desidera chiarire una volta per tutte che le società Attilio Carmagnani “AC” SpA e Superba SpA NON si possono, nè si devono, definire un  polo petrolchimico. In primis perché l’attività non è di produzione industriale, ma di semplice deposito costiero al pari di qualsiasi altro terminal portuale; in secondo luogo per il fatto che l’attività delle due aziende si svolge su una superficie complessiva di poco più di 50 mila metri quadrati, dimensione appunto da terminal portuale.

Le Aziende ribadiscono il proprio impegno a gestire la movimentazione e lo stoccaggio dei prodotti chimici, attuando, grazie alla costruzione dei nuovi serbatoi tecnologicamente più avanzati, un ulteriore miglioramento del livello di sicurezza, della salvaguardia della salute e dell’ambiente, nell’ambito delle normative vigenti e nella piena collaborazione con gli Enti preposti.

Attilio Carmagnani “AC” SpA e Superba SpA seguiranno quindi l’iter del Piano Regolatore Portuale in adozione con attenzione e disponibilità al confronto.

Genova, 16 marzo 2015