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Che cos'è un deposito costiero?
In che cosa consiste in particolare l’importanza strategica del deposito della Attilio Carmagnani "AC" S.p.A.?
È un'attività pericolosa?
Che tipo di controlli vengono effettuati ?
Tali controlli da chi vengono effettuati?
Che garanzie di sicurezza ho come cittadino relativamente ad emissioni in aria ed atmosfera?
Ci sono altre attività nell'area?
Quante persone sono coinvolte in queste attività?
Che soluzioni hanno trovato in altre città europee alla collocazione dei depositi costieri?
Carmagnani e Superba sono la stessa azienda?
Che cosa si intende per petrolchimico?
Che tipo di prodotti vengono stoccati in Carmagnani? A che cosa servono?
Cos’è il punto di infiammabilità?
Che incidenza ha la movimentazione dei prodotti Carmagnani sul Porto Petroli?
Che cosa produce Attilio Carmagnani?
Abitiamo vicino ai binari della ferrovia e dopo l'incidente di Viareggio siamo spaventati dal passaggio delle ferrocisterne. Potrebbe succedere qualcosa anche qui ?
Potrebbe accadere un incidente presso la Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. analogo a quello del 1987?
Che probabilità e quali conseguenze avrebbe un incidente rilevante presso il deposito?
Esiste un Piano di Emergenza Esterno dell'area in caso di incidente? Come ne è informata la popolazione?

Che cos'è un deposito costiero?
Si definisce deposito l’insieme delle attrezzature e degli impianti (principalmente serbatoi, tubazioni e pompe) che servono per ricevere, stoccare, e consegnare i prodotti.
Presso i depositi non sono effettuate attività di produzione ed i prodotti sono semplicemente conservati nei serbatoi.
La caratteristica dei depositi costieri è quella di essere ubicati vicini al mare, nelle adiacenze di porti, ad essi collegati mediante tubazioni in modo tale da poter movimentare i prodotti via nave. In tal senso risultano di importanza strategica per il sistema economico nazionale.

In che cosa consiste in particolare l’importanza strategica del deposito della Attilio Carmagnani "AC" S.p.A.?
Dal Porto di Genova passano gran parte delle merci che approvvigionano l’intero Nord Ovest. Lo scalo genovese risulta maggiormente idoneo rispetto agli altri italiani per la minor distanza dalle industrie destinatarie, per l’assenza di nebbia rispetto ai porti adriatici e, data la profondità dei fondali, per la possibilità di accogliere navi di grandi dimensioni.
Oltre a ciò il deposito della Attilio Carmagnani "AC" S.p.A. è l’unico della Provincia di Genova a potere movimentare i prodotti chimici via ferrovia.

È un'attività pericolosa?
La legge classifica la pericolosità dei depositi in relazione alla tipologia ed alla quantità dei prodotti stoccati. Il deposito costiero della Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. in particolare è classificato pericoloso, in base al D.Lgs. 334/99, per la detenzione di prodotti infiammabili e pericolosi per l’ambiente acquatico.
Come anche sostenuto dal Comune di Genova, essere uno stabilimento a rischio di incidente rilevante non significa necessariamente essere un pericolo per la collettività se si adottano adeguate misure di sicurezza dal punto di vista della progettazione, costruzione, gestione e manutenzione degli impianti.
Il fatto poi di rientrare nel campo di applicazione di questa legge impone all’Azienda procedure rigorose e controlli da parte del Comitato Tecnico Regionale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, CTR, (composto da V.V.F., ARPAL, Regione, Provincia e Comune).
Il CTR, a seguito dell’esame del Rapporto di Sicurezza della Attilio Carmagnani “AC” S.p.A., ha concluso che il deposito della Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. è compatibile con il territorio in cui è situato.
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Che tipo di controlli vengono effettuati ?
I controlli che vengono effettuati presso il deposito della Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. sono continui e di vario tipo: sia interni, sia da parte di terzi, sia sugli impianti sia sul comportamento delle persone che ivi operano.
Pertanto sono effettuati controlli su scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rumori, rifiuti, terreno, impianti, apparecchiature ed attrezzature e, oltre a ciò, sui Sistemi di Gestione della Sicurezza, dell’Ambiente e della Qualità.

Tali controlli da chi vengono effettuati?
I controlli sono continui ed effettuati da più soggetti, in particolare:
  • controlli interni, continui, da parte di tecnici specializzati;
  • controlli da parte di Enti di controllo quali ad esempio V.V.F., ARPAL, Provincia, Comune, ASL, Regione, Ispettorato del Lavoro, NOE, Polizia Ambientale, Capitaneria di Porto, Autorità Portuale, Dogana, Ufficio Metrico, Finanza
  • controlli da parte di Fornitori quali ad esempio Ferrovie ed Istituti di Certificazione
  • controlli da parte di Clienti quali ad esempio Polimeri Europa (gruppo ENI)

Che garanzie di sicurezza ho come cittadino relativamente ad emissioni in aria ed atmosfera?
La Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. gestisce le emissioni in atmosfera in ottemperanza ad una apposita Autorizzazione emessa dalla Provincia di Genova.
Tale Autorizzazione prevede che le emissioni prodotte siano convogliate ad un impianto di abbattimento di ultima generazione, che l’efficienza di tale impianto sia monitorata così come la qualità dell’aria ambiente ai confini del deposito.
I risultati derivati dai vari controlli sono sottoposti agli Enti competenti.

Ci sono altre attività nell'area?
Presso l’area, all’esterno del perimetro del Deposito Costiero, sono presenti anche altre attività quali il Laboratorio di analisi chimiche- merceologiche Analisi & Controlli S.p.A., gli uffici degli spedizionieri della ditta G.M. Puppo S.r.l. ed altre aziende operanti nel commercio e nella logistica di prodotti chimici quali la Metachem, Laboratorio Cosulich, Watson Gray, Adam Shipping, Saybolt.
La presenza di altre realtà operanti in attività complementari configura nell’area un vero e proprio polo di aziende.

Quante persone sono coinvolte in queste attività?
I dipendenti della sola Attilio Carmagnani "AC" S.p.A. sono circa 30, presso il Laboratorio Chimico Analisi & Controlli S.p.A. lavorano invece altri 18 addetti.
Oltre a questi dipendenti diretti lavorano per la Attilio Carmagnani "AC" S.p.A. un'altra decina di professionisti per un totale superiore a 60 addetti.

Che soluzioni hanno trovato in altre città europee alla collocazione dei depositi costieri?
Non solo in Italia, anche nel resto d’Europa i Depositi Costieri trovano collocazione nelle aree dei maggiori porti o in prossimità degli stessi, proprio come per la Attilio Carmagnani "AC" S.p.A..

Carmagnani e Superba sono la stessa azienda?
No: la Attilio Carmagnani "AC" S.p.A. è un’azienda a conduzione familiare di proprietà delle famiglie Carmagnani, Bonetti e Rossi, mentre la Superba S.r.l. appartiene al Gruppo PIR (Petrolifera Italo Rumena).

Che cosa si intende per petrolchimico?
Normalmente con il termine "petrolchimico" ci si riferisce alle operazioni relative alla raffinazione del petrolio e derivati.
La Attilio Carmagnani "AC" S.p.A. non svolge alcun trattamento sui prodotti stoccati, la sua attività è da inquadrarsi nel settore generale della logistica.

Che tipo di prodotti vengono stoccati in Carmagnani? A che cosa servono?
La Attilio Carmagnani "AC" S.p.A. ad oggi stocca prevalentemente solventi liquidi utilizzati dalle Aziende che ne sono proprietarie, soprattutto per la produzioni di plastiche o come diluenti nelle vernici.
Da fine 2010 la Attilio Carmagnani "AC" S.p.A. è autorizzata allo stoccaggio di oli minerali tra cui biodiesel di origine vegetale e oli lubrificanti.

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Link ai principali prodotti stoccati e movimentati presso il deposito:

Orto-Xilene
Cicloesanone
Xilene
Isobutanolo
Butanolo
Pseudocumene
Solvente nafta
Oli lubrificanti
Biodiesel

Orto-Xilen
Liquido intermedio per la produzione di anidride ftalica, che a sua volta trova applicazione come intermedio nella sintesi di altri prodotti chimici per coloranti, insetticidi, plastificanti, resine, farmaci. Altri usi dell'orto-xilene sono nel campo dei solventi battericidi, degli erbicidi e dei lubrificanti
Punto di infiammabilità di 32° C
% sul movimentato totale (t/anno): 50%.
Circa il 60% di Orto-Xilene è riconsegnato tramite ferrocisterne.

Cicloesanone
Liquido intermedio chiave per la produzione di caprolattame, acido adipico, nylon 6 e nylon 6-6, questi ultimi costituiscono i due polimeri di nylon maggiormente utilizzati per la realizzazione di fibre per applicazioni tessili e per applicazioni industriali quali, in particolare, plastiche e gomme).
Il cicloesanone è inoltre utilizzato come solvente per l'incollaggio e l'assemblaggio dei particolari in plastica che compongono i presidi medico chirurgici e come additivo per inchiostri.
Punto di infiammabilità di 46° C
% sul movimentato totale (t/anno): 25%

Xilene
Liquido utilizzato principalmente come componente e diluente nelle vernici.
Viene anche usato come solvente nella stampa, per la lavorazione delle gomme e del cuoio, come agente pulente per acciai, come pesticida. Lo si può anche trovare in piccole quantità nella benzina per aviogetti e nel gasolio per autotrazione. Un altro utilizzo frequente è nell'ambito dei laboratori d'analisi che processano campioni istologici.
Punto di infiammabilità di 25° C
% sul movimentato totale (t/anno): 2%

Isobutanolo
Liquido che trova principalmente impiego come solvente e come composto intermedio nella sintesi di altre sostanze. È utilizzato nel campo negli insetticidi.
Punto di infiammabilità di 28° C
% sul movimentato totale (t/anno): 0,2%

Butanolo
Liquido che trova principale impiego come solvente nella produzione delle vernici e serve a prevenire l'opacizzazione della vernice trasparente quando questa asciuga in un ambiente umido. È inoltre usato come intermedio nella sintesi di eteri ed esteri, nelle cui reazioni di sintesi funge spesso anche da solvente.
Punto di infiammabilità di 28° C
% sul movimentato totale (t/anno): 0,2%

Pseudocumene
Liquido usato fondamentalmente per la produzione di anidride trimellitica, che viene utilizzata soprattutto nel campo delle resine (per la produzione di smalti isolanti per cavi elettrici e per vernici in polvere ed in parte per la produzione di plastificanti speciali come guaine di copertura per cavi elettrici, coperture per tetti, pelli viniliche, cruscotti ed interni auto). Altri impieghi minori si hanno nel campo farmaceutico, nei coloranti e nei plastificanti.
Punto di infiammabilità di 44° C
% sul movimentato totale (t/anno): 5%

Solvente nafta
Liquido utilizzato come solvente nella produzione delle vernici.
Punto di infiammabilità di 64° C
% sul movimentato totale (t/anno): 2%

Oli lubrificanti
Lo stoccaggio di oli lubrificanti è stato avviato a partire dal 2011 a seguito di ottenimento di autorizzazione da parte della Provincia di Genova.
Gli oli attualmente stoccati e movimentati trovano uso quale principale base per lubrificanti di organi meccanici.
Per il futuro è in programma il lo stoccaggio di oli bianchi tecnici e farmaceutici che trovano impiego quali antiparassitari ma anche nella industria cosmetica, enologica, alimentare, della plastica e della gomma destinata al contatto con prodotti dei mercati precedenti. A titolo di esempio molti cosmetici per l’infanzia (oli per il corpo, creme protettive per la zona pannolino) hanno questi prodotti tra i principali costituenti.
Punto di infiammabilità di circa 200° C

Biodiesel
Liquido non pericoloso di origine vegetale, utilizzato principalmente come combustibile nel settore dell’autotrazione.
Punto di infiammabilità > ai 101° C



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Cos’è il punto di infiammabilità?
Il punto di infiammabilità (o flash point) di un combustibile è la temperatura minima (alla pressione di 1 atm) alla quale una sostanza produce vapori in quantità sufficiente a formare con l'Ossigeno dell’aria una miscela infiammabile.
I liquidi infiammabili si classificano ai fini della sicurezza secondo il D.M. 31/07/1934 proprio in base alla loro temperatura di infiammabilità in:
  • Categoria A (Ti < 21 °C): benzina, alcool; sono i prodotti più pericolosi in quanto facilmente infiammabili anche a temperatura ambiente e devono essere tenuti lontani da possibili inneschi. Presso il Deposito Costiero della Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. non sono stoccati prodotti di Categoria A
  • Categoria B (21 °C ≤ Ti ≤ 65 °C): es. Xileni, Cicloesanone;
  • Categoria C (Ti > 65 °C): es. biodiesel, oli lubrificanti, alchilati, solvente nafta
Per esempio la benzina ha punto di infiammabilità di – 40° C
L’orto-Xilene ha punto di infiammabilità di + 32° C

Che incidenza ha la movimentazione dei prodotti Carmagnani sul Porto Petroli?
Come riportato sul sito della Porto Petroli di Genova S.p.A., delle tonnellate totali di merci movimentate dalla Porto Petroli i prodotti chimici di Carmagnani e Superba costituiscono nel loro insieme appena il 2%.

Che cosa produce Attilio Carmagnani?
Nulla! La Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. svolge solo l’attività di deposito di prodotti finiti e di commercializzazione di prodotti chimici e petrolchimici.

Abitiamo vicino ai binari della ferrovia e dopo l'incidente di Viareggio siamo spaventati dal passaggio delle ferrocisterne. Potrebbe succedere qualcosa anche qui ?
L’eventualità di un incidente analogo a quello avvenuto a Viareggio potrebbe essere correlata al transito sulla linea Genova-Ventimiglia delle ferrocisterne contenenti GPL che nulla hanno a che fare con la Attilio Carmagnani “AC” S.p.A.. La Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. non movimenta (né stocca) gas. La Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. movimenta per cisterna solo prodotti liquidi di categoria B e C.

Potrebbe accadere un incidente presso la Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. analogo a quello del 1987?
Un incidente analogo a quello del 1987 oggi è giudicato non credibile per l’assenza di prodotti di categoria A e per merito degli sviluppi tecnologici degli ultimi 20 anni. Le principali misure adottate dalla Attilio Carmagnani “AC” S.p.A. per la prevenzione degli incidenti sono:

PRECAUZIONI IMPIANTISTICHE
A livello preventivo le misure principali adottate sono:
  • stoccaggio dei soli prodotti con temperatura di infiammabilità superiore a 21 °C (categorie B e C).
  • Polmonazione con azoto dei serbatoi contenenti le sostanze con temperatura d’infiammabilità più bassa ed allarme in zona presidiata al rilevamento di una percentuale di ossigeno superiore al 4 % all’interno dei serbatoi.
  • Serbatoi interrati (o assimilabili ai fini dello scambio termico con l’ambiente) che permettono di mantenere le sostanze stoccate a temperature minori della temperatura ambiente nei mesi estivi.
  • I serbatoi di maggiore capacità sono realizzati in cemento armato rivestito internamente di acciaio al carbonio.
  • Bracci di carico autobotti dotati di doppio automatismo (alto ed altissimo livello) per l’arresto del riempimento.
  • Contalitri a blocco automatico del carico sulle ferrocisterne.
  • Valvole antistrappo sui tratti terminali dei bracci di carico ferrocisterne;
  • Dispositivo di blocco delle pompe in caso di presenza di liquido nella tubazione di recupero vapori delle ferrocisterne.
  • Sistema d’allarme d’alto ed altissimo livello per prevenire sovrariempimenti dei serbatoi di stoccaggio.
  • Sistema d’abbattimento delle emissioni di vapori provenienti dagli sfiati dei serbatoi o dai punti di carico dei mezzi mobili.
  • Sistemi di rivelazione della presenza di vapori infiammabili nei luoghi che presentano gradi di confinamento elevati. Tali sistemi di rivelazione azionano in automatico ventilatori d’estrazione di portate adeguate ed allarmi in zona presidiata.
  • Impianti elettrici realizzati in modo da prevenire sorgenti d’innesco.
  • Adeguati impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche.
  • Piani di collaudo e sostituzione periodica di tutti i componenti particolarmente soggetti ad usura (ad esempio bracci di carico autobotti e ferrocisterne e tubazioni flessibili nelle sale pompe).
Al fine di prevenire inquinamenti in caso di spanti accidentali di prodotti:
  • i bacini dei serbatoi sono di adeguata capacità ed i loro fondi sono realizzati in materiali impermeabili;
  • le sale pompe hanno fondo e pareti impermeabili;
  • i punti di travaso autobotti hanno pendenze tali da convogliare eventuali rilasci verso griglie di raccolta che, tramite sistemi di tubazioni, convogliano le sostanze verso vasche impermeabili di adeguata capacità.
Un sistema di well point permette inoltre il monitoraggio della presenza di eventuali inquinanti nel sottosuolo e la loro captazione eventuale.

PRECAUZIONI OPERATIVE
Le precauzioni operative sono rivolte essenzialmente ad evitare il verificarsi delle cause di rilascio, incendi ed esplosioni e consistono, principalmente, in:
  • Verifiche e controlli periodici dello stato di conservazione di tutte le apparecchiature contenenti prodotti.
  • Verifiche periodiche di funzionamento dei sistemi di sicurezza (valvole di sfiato dei serbatoi, sistemi d’intercettazione, sistemi di arresto del riempimento dei mezzi mobili, sistema di polmonazione, impianti d’abbattimento, allarmi d’alto livello dei serbatoi, sistemi d’abbattimento dei vapori).
  • Adozione di procedure atte a minimizzare l'eventualità che errori operativi causino perdite di prodotto durante le operazioni di carico/scarico dei mezzi mobili. Particolare attenzione è dedicata ad impedire il movimento dell'autobotte prima che siano state completate tutte le fasi del travaso.
  • Adozione di procedure atte a prevenire il sovrariempimento dei serbatoi mediante la verifica periodica della funzionalità della strumentazione e degli allarmi, misure attente del livello durante le fasi d’approvvigionamento ed impiego di personale affidabile ed esperto che offra la garanzia di attenti controlli.
  • Adeguata programmazione dei lotti di prodotti in entrata in funzione delle capacità residue dei serbatoi.
  • Adozione di procedure scrupolose di bonifica delle apparecchiature finalizzate a prevenire la formazione d’atmosfera infiammabile all’interno di serbatoi e tubazioni in occasione della loro messa fuori esercizio per manutenzione e controlli.

MISURE ADOTTATE PER PREVENIRE RISCHI DOVUTI AD ERRORE UMANO
Sono adottate misure di natura organizzativa e procedurale atte a ridurre la probabilità che errori di conduzione degli impianti causino incidenti. Ciò è realizzato tramite l’adozione dei piani d’addestramento, di formazione ed informazione periodici di cui al manuale del sistema di gestione della sicurezza.
Tali piani sono adeguati alle esigenze normative.
Esistono inoltre norme e disposizioni operative ed è data massima importanza all'addestramento del personale.

PRECAUZIONI CONTRO PERTURBAZIONI NATURALI, ESPLOSIONI ED INCENDI
L'impianto è stato realizzato nel rispetto delle normative in vigore al momento della costruzione (v. D.M. 31/07/1934), comprese le precauzioni nei confronti di sollecitazioni di origine naturale ed incidentale.

Che probabilità e quali conseguenze avrebbe un incidente rilevante presso il deposito?
Dai calcoli effettuati in Rapporto di Sicurezza, vagliato ed approvato dal Comitato Tecnico Regionale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, gli effetti credibili di un eventuale, improbabile, incidente rilevante rimarrebbero nell'ambito dei confini dello stabilimento

Esiste un Piano di Emergenza Esterno dell'area in caso di incidente? Come ne è informata la popolazione?
Sì, esiste un Piano di Emergenza Esterno redatto dalla Prefettura di Genova. In applicazione del Decreto Legislativo n. 334 del 17.8.1999, il Sindaco è tenuto ad informare la popolazione sui rischi di incidente rilevante connessi con determinate sostanze pericolose presenti presso stabilimenti siti sul territorio comunale.

L'informazione alla popolazione viene realizza attraverso la distribuzione di schede di informazione, di seguito elencate, compilate a cura delle ditte titolari delle attività industriali a rischio e completate con le indicazioni, contenute nel piano di emergenza esterno predisposto dalla Prefettura, delle misure di sicurezza e delle norme di comportamento da seguire in caso di accadimento di incidente rilevante.

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ATTILIO CARMAGNANI "AC" S.p.A VIA DEI REGGIO, 2 - 16155 GENOVA  Tel. 010.6006.1 - Fax.: 010.6006.230 mng@carmagnani.com
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